Piano Triennale delle Arti

Quadro generale dei principi fondativi
  • Dicembre 2017
  • Roma
Quadro generale dei principi fondativi

Nel Piano delle arti si esprime una nuova concezione della scuola in cui trova piena cittadinanza la dimensione della conoscenza delle manifestazioni e l'espressività artistiche.

Le arti aggregano processi linguistici e conoscitivi, pensiero critico e metacognizione, profili affettivi e stati emotivi: la scuola deve rappresentare il laboratorio naturale per una crescita integrata e corale di queste facoltà umane, in cui conoscenza, azione, riflessione e recupero dell'individualità espressiva si alimentano vicendevolmente in una circolarità virtuosa.

Lo studio e la pratica delle arti guidano gli studenti a una sempre maggiore capacità di lettura attiva e critica del reale, offrono loro una ulteriore possibilità di conoscenza ed espressione, li mettono in relazione operosa e consapevole, cooperativa e non competitiva con altre persone. Ciò si rivela tanto più necessario oggi, in un contesto comunicativo e sociale saturo di messaggi dei quali occorre imparare a decodificare e padroneggiare gli idiomi.

Conoscere anche nella pratica i linguaggi artistici permette di elaborare forme personali di rappresentazione della realtà nelle quali attivare le proprie facoltà intellettuali e sensoriali, raccogliere e rielaborare fatti, opere e scoperte della storia dell'umanità, accedere ai quadri simbolici e ai corrispettivi sistemi dinamici di significato maturando capacità di valutazione critico-estetica e di pensiero originale.

La conoscenza e l'apprendimento pratico delle arti permettono di interiorizzare in modo profondo e solido valori che sono alla base dei grandi temi transdisciplinari che investono la scuola italiana, come lo sviluppo di reali pratiche inclusive, il contrasto alla dispersione scolastica, la prevenzione alle azioni di bullismo, il recupero dell'individualità autentica del soggetto che pensa e che comunica, la sinergia con lo sviluppo delle competenze digitali.

Studiare e praticare le arti sviluppa, infine, la dimensione sociale in termini di relazioni di scambio e di reciprocità; rafforza il senso di appartenenza e di identità; rende consapevoli delle conseguenze pubbliche di ogni atto umano. In tale prospettiva, ogni scuola contribuisce alla promozione culturale e sociale del contesto in cui si colloca.

È importante dunque costruire, a livello locale e nazionale, esperienze di socializzazione e di valorizzazione di queste attività in modo non occasionale né avulso dal contesto in cui si manifestano. Sono infatti i sistemi culturali del territorio, le loro identità, il loro patrimonio materiale e immateriale ad offrire l'oggettività di intenti e di indicazioni per arricchire il Piano delle arti della piattaforma educativa. Occorre che i territori offrano ciò che per tradizione e per progettazione è più pertinente e dunque maggiormente opportuno nella prospettiva della scelta dei linguaggi espressivi offerti dal Piano delle arti. È necessario evitare la genericità e permettere così alla formazione una duplice prospettiva: di essere un'esperienza tanto coerente e attiva rispetto ai patrimoni quanto capace di arricchire di nuove declinazioni le stesse specificità delle culture territoriali. Le scuole possono alimentare e rafforzare la cultura del territorio non solo offrendo alla comunità, alle famiglie e alle istituzioni locali performance collettive ed eventi artistici e musicali, ma soprattutto coinvolgendo, già in fase di progettazione, le istituzioni culturali, associative e museali in particolare), le realtà produttive e imprenditoriali e il mondo del terzo settore attorno a obiettivi educativi e culturali comuni.